Luciano Martinelli festeggia 500 concerti

Giovedì 2 agosto 2018 tutti i coristi e un folto gruppo di amici si sono riuniti per festeggiare Luciano Martinelli, che ha raggiunto il traguardo di 500 concerti realizzati con la Corale Polifonica di Calceranica.

Il primo concerto, secondo quanto disponibile dagli archivi della corale, curati da Ferruccio Martinelli, risale all’autunno 1973. 500 concerti in oltre 40 anni di impegno per Luciano, che è senza dubbio uno dei componenti del coro più stimato, sia per l’ottima e sicura voce da tenore, sia per la sua grande disponibilità e non ultima, la contagiosa simpatia.

Da parte di tutti un caloroso grazie a Luciano per tutta la passione donata nel suo lungo impegno con la corale e per la costante presenza anche nella sezione coro parrocchiale!.

Fascia d’oro per l’Ensemble Giovanile

Un altro meraviglioso podio per l’Ensemble Giovanile della Corale Polifonica di Calceranica al Lago, classificata prima assoluta domenica 20 maggio al XXXVI Concorso Nazionale “Franchino Gaffurio” a Quartiano di Mulazzano (Lodi) nella sezione cori giovanili, con l’ottimo punteggio di 89,73.

Cinque i brani presentati: The Lord bless you and keep you di John Rutter, Tota pulchra di Orlando Dipiazza, Hebe deine Augen auf di Felix Mendelssohn Bartholdy, Hotaru Koy di Ro Ogura e Cantate domino di Rupert lang. Il voto più alto è andato al primo brano: un punteggio medio di 90,67.

Anche quest’anno la giuria era presieduta dal professor Giovanni Acciai, critico e musicologo di livello internazionale e composta da altri grandi professionisti: Roberto Beccaria, Maria Carmela De Cicco, Santina Tommasello, Paola Versetti.

I complimenti di tutta la corale ai giovani coristi e al maestro per Gianni Martinelli per l’altissimo livello raggiunto e per il meritato riconoscimento.

40° di direzione corale di Gianni Martinelli

Alla presenza del sindaco Cristian Uez e della vice sindaco Cinzia Tartarotti, i coristi della Polifonica di Calceranica al Lago hanno festeggiato presso la sede sociale il loro direttoreGianni Martinelli nel 40° anniversario di direzione corale. In apertura la presidente Ornella Andreatta ha espresso al maestro l’unanime sentimento di gratitudine, ricordando che il prestigioso curriculum del coro è stato ottenuto soprattutto grazie alle spiccate doti professionali del direttore. Analogo sentimento di riconoscenza e vivissime felicitazioni sono state espresse anche dalla vice sindaco Cinzia Tartarotti, che ha portato il saluto dell’intera amministrazione. La comunità tutta può infatti pregiarsi di un generoso talento che ha saputo generare passione ed esperienza canora sul territorio. L’occasione è stata propizia per dare uno sguardo al passato, rispolverare ricordi e fare qualche riflessione sulla mole straordinaria di lavoro espletata da Gianni. È anche stato ricordato che tutti questi decenni hanno coinvolto e visto partecipe in modo spesso diretto l’intera comunità cittadina; e maggior merito acquisisce dunque il protagonista di tale anniversario se si considera che tutto è stato espletato in modo assolutamente gratuito, senza chiedere nulla in cambio, senza compenso alcuno.

Gianni è stato un musicista precoce, attratto dalla tastiera fin dall’adolescenza, visto che già all’età di nove anni era parte attiva di un piccolo complessino rock locale, di quelli – senza troppe pretese – in voga negli anni sessanta. Dopo quella giovanile esperienza, nell’autunno del 1970, appena quindicenne, entrò nel neonato coro parrocchiale e subito gli fu affidata la responsabilità dell’accompagnamento all’organo. Al rientro dal servizio di leva (1976), affiancò il padre Angelo, fondatore, insegnante e primo direttore del nuovo coro, prestando la propria collaborazione anche come docente. Al ritiro di Angelo per gravi problemi di salute, nell’autunno del 1977 Gianni assunse la completa gestione del gruppo concentrando nella sua persona tutte le funzioni primarie: insegnante, organista e direttore tecnico. La sua prima iniziativa fu quella di aprire il coro a nuove esperienze musicali, anche mediante l’affiliazione alla Federazione dei Cori del Trentino, operazione perfezionata all’inizio del 1978, con l’abbandono della vecchia denominazione di “coro parrocchiale” per assumere quella più consona di “Corale Polifonica di Calceranica al Lago”. Modifica che sembrò quasi insignificante, ma che dava invece una precisa indicazione circa il percorso che il complesso si prefiggeva di andare ad esplorare.

Il suo esordio con la bacchetta coincise con la prima apparizione della Polifonica di Calceranica alla Rassegna annuale promossa dalla Federazione Trentina, incontri che i meno giovani ricordano ancora come uno degli appuntamenti di maggior rilievo a livello provinciale; era l’11 marzo 1978 e il concerto ebbe luogo nella chiesa di S. Sisto in Caldonazzo. Nonostante le voci ancora acerbe, la critica fu benevola e grazie ai preziosi suggerimenti di generose figure professionali di alto livello (come Camillo Moser), rapidamente il coro cominciò a crescere anche sotto il profilo della qualità. Furono anni di lavoro intenso e di studio accurato su innumerevoli pagine di autori classici di ogni epoca e paese, con l’esplorazione di vari generi musicali che spaziavano dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale, dalle melodie popolari a qualche brano d’opera, giungendo fino gli autori moderni e contemporanei. Ben presto si intravide nel giovane maestro il germe di spiccate doti professionali, e lui che era un autodidatta gradualmente si impose per le proprie indiscusse capacità; grazie ad una pazienza e ad una disponibilità encomiabili, fin dal 1980 si prese cura anche di un gruppetto di voci bianche, bambini e bambine che in parte poi rappresentarono un utile e appropriato ricambio generazionale nel coro maggiore. Il suo dinamismo e il suo bisogno di trasmettere emozioni diedero al coro un’impronta personalissima, pur mantenendo inalterata quella vocazione “parrocchiale” che fu all’origine del complesso, contemporaneamente portandolo a cogliere meritati apprezzamenti e lusinghieri successi anche in ambito nazionale.

Accanto a questo impegno all’interno della corale, non si dimentichi che egli coltivò con amore e passione anche lo studio di pagine organistiche, tenendo applauditi concerti come solista.           Per arrivare a capire appieno la straordinaria mole di lavoro svolta in questi 40 anni, è necessario far ricorso ai numeri, i cui dati risultano a dir poco impressionanti. Alla data dell’ 11 marzo 2018, sono 515 le esibizioni ufficiali alla guida della Corale Maggiore, 100 quelle con le Voci Bianche per un totale di 615 bacchette complessive; 14 le partecipazioni a concorsi corali nazionali con un bottino di 9 podii (7 con la corale maggiore, 2 con le voci bianche); le sedute di prova complessive sono state circa 5000 suddivise fra corale maggiore e voci bianche; oltre 5000 sono stati complessivamente i servizi liturgici prestati in parrocchia fra messe, processioni e funerali. Nel complesso l’impegno profuso dal nostro direttore somma oltre 10000 appuntamenti. Numeri estrapolati da un capillare lavoro di ricostruzione di 40 anni di impegno con la corale maggiore e di almeno 35 con il gruppo giovanile. Attualmente il nostro direttore è impegnato settimanalmente con quattro impegni: tre sedute di prova e la celebrazione liturgica domenicale.

Fuori paese, si ricorda un periodo alla guida del Coro San Valentino di Borgo Valsugana negli anni ottanta. Dal 2017 cura inoltre la preparazione del Coro Voci in Accordo di Povo.

I coristi della Polifonica di Calceranica al Lago

11 marzo 1978 – il primo concerto per il maestro Gianni Martinelli